



TRIVIA di Cerrano vuole essere una finestra informativa, presente sulla rete, su tutto ciò che può interessare sulla natura e la cultura dell'intero Adriatico. OFFICIAL BLOG-WEB site of AdriaPAN.
La Riserva Naturale di San Giovanni in Venere ha sottoscritto la Carta di Cerrano ed è divenuta così il 22° membro di AdriaPAN, la rete delle aree protette adriatiche. San Giovanni in Venere è una splendida abbazia romanica medioevale, nella regione Abruzzo, situata lungo la costa adriatica tra Pescara e Termoli. Con una recente legge della Regione Abruzzo ha istituito una piccola riserva naturale che interessa tutta l'area intorno al sito storico, dall'abbazia fino alla costa, dove esistono altre strutture storiche chiamate "trabocchi", antiche macchine da pesca usate sulla costa del sud Italia dal 1500 al secolo scorso. Il comune di Fossacesia (Ch), in cui si trova la Riserva, sta lavorando per sviluppare l'attività nella Riserva Regionale pianificando le migliori soluzioni per una attenta conservazione della biodiversità presente.
La rete AdiaPAN sarà uno degli argomenti affrontati durante la prossima conferenza internazionale di Piran il 28 e 9 ottobre 2010. All'indirizzo riportato sotto sono scaricabili il programma della conferenza "Verso una rete di lavoro rappresentativa delle Aree Protette Marine in Adriatico" insieme a due documenti preparati per l'incontro da Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Chedly Rais.
In occasione della Conferenza 2010 dela Federazione EUROPARC tenutasi al Parco Nazionale d'Abruzzo tra il 29 settembre ed il 2 di ottbre scorsi, oltre 300 esperti in conservazione della natura hanno contribuito per la stseura e poi sottoscritto la Dichiarazione di Pescasseroli 2010. Il documento ricorda a governi centrali il ruolo chiave che assumono le aree protette per la salvaguardia del patrimonio naturale in Europa e nel mondo e chiede di investire di più nella slvaguardia della natura invece di continuare, come sta accadendo in molti Stati a ridurre le risorse investite.
Due anni fa, il 26 settembre 2008, nel Centro Congressi del Parco Naturale del Delta del Po a Porto Caleri, Rosolina (Ro-Ita), è stata sottoscritta la Carta di Cerrano dalle prime dieci Aree Protette. Da lì AdriaPAN ha sviluppato tutte le attività e oggi ben 21 aree protette adriatiche hanno sottoscritto il documento stesso per un partenariato in progetti ecologici per una vera e propria rete di lavoro dell aree protette di tutto il Mar Adriatico. La settimana prossima a Pineto (Te-Ita), nel corso di una due giorni evento organizzato dalla Area Marina Protetta Torre del Cerrano, ci sarà una riunione per confrontarsi del futuro della nostra rete.
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Sul numero di maggio di AdriaEco, nel volume speciale dedicato alla Macroregione Adriatica è presentata la rete delle aree protette adriatiche AdriaPAN: "Lavorare in rete tra Paesi transfrontalieri è, in questo quadro, non solo una scelta strategica ma diviene un obbligo etico e morale per una corretta azione di tutela e valorizzazione dell’area adriatica. Una forma di sperimentazione dello sviluppo sostenibile che passi dalla gestione delle aree protette costiere e marine appare come una delle formule più interessanti per il futuro"
La creazione di una rete ecologica vera e propria, tra le aree protette, è il primo passo per la conservazione della biodiversità. La rete ecologica è l'obiettivo principale per tutti i membri AdriaPAN e alcune specie sono meglio di altre da scegliere per le prime analisi delle potenzialità di rete ecologica in ambiente adriatico. La protezione di alcune specie protette di bandiera può avere anche il vantaggio di preservare per il futuro gli habitat marini e costieri più caratteristici di questo mare.- istituire una rete ecologica di aree marine e costiere protette;
- redigere piani d’azione di conservazione e valorizzazione ;
- comunicare il valore delle risorse dell’ambiente marino e costiero del
mediterraneo;
- assicurare una maggiore e più efficace collaborazione tra i
soggetti gestori delle aree marine e costiere protette;
- promuovere la
cooperazione nel bacino mediterraneo;
- rafforzare la ricerca;
- migliorare le strutture di governance.
La prima azione attivata congiuntamente dal neonato gruppo di lavoro è stata quella di chiedere ufficialmente al Ministero dell'Ambiente il riconoscimento di un ruolo all'interno del Tavolo di lavoro creato nell'ambito della redazione della Strategia Italiana per la Biodiversità.
Per il documento completo: Click QUI
During the last meeting held in Sardinia (City of Cabras base of the "Penisola Sinis & Isola Mal di Ventre" Marine Protected Area) on the topic of Tourism in Marine Protected Areas, fourtheen of the almost 30 italian Marine Protected Areas signed a document for a strict collaboration one each other. Other MPAs join to the group as soon as they can officially recognice the document within their own administration. The first step of the group has been a request to the Italian Environment Minister for a MPAs role on the Italian Plan for Biodiversity Strategy.
The text of the document is available on: http://www.blublog.net/wp-content/uploads/2010/04/prot_int_amp.pdf
The importance of marine and coastal ecosystems for critical ecosystem services such as coastal protection, waste processing, food security, and carbon sequestration, is becoming ever more apparent. However, our quantitative knowledge of these contributions is heavily limited by a lack of baseline data. Such data are typically unavailable as consolidated global datasets, and are instead geographically dispersed and unorganised.
To address these challenges, the UNEP World Conservation Monitoring Centre (UNEP-WCMC) is convening a Global Data Partnership for Critical Marine and Coastal Ecosystems, a network of agencies, institutions and individuals working together to develop, collate, maintain and deliver high resolution, datasets (distributed, where necessary and/or appropriate) that are critical to a range of contemporary assessments, analyses and processes.
This Global Data Partnership is a contribution to the Group on Earth Observations Biodiversity Observation Network (GEO-BON), and in support of various multilateral environmental agreements, including the Convention on Biological Diversity. As such the process will be fully inclusive and transparent.
An initial teleconference will be planned for later in the year.
For comments or feedback, or contribution or participation, contact Louisa Wood (louisa.wood@unep-wcmc.org) by 15th June 2010.
L’Università di Urbino bandisce, per l'Anno Accademico 2010/2011 n. 25 borse di studio riservate a candidati stranieri non residenti in Italia con cittadinanza albanese, bosniaca-erzegovina, croata, montenegrina e serba, in possesso dei requisiti di ammissione previsti dalla normativa vigente e con una buona conoscenza della lingua italiana (livello B2 del Consiglio d’Europa).